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Fonte  www.miliziadisanmichelearcangelo.org

 

Autore don Marcello Stanzione


Il Satanismo è un fenomeno che attira l’attenzione e che desta preoccupazione in numerosi ambienti: da quelli ecclesiastici a quelli di polizia! Un’analisi del satanismo non può avere i caratteri dell’assolutezza e della certezza. Diversi esperti: teologi, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, criminologi, giornalisti e sociologi, cimentandosi nello studio del fenomeno, ne hanno riscontrato la vastità e la mutevolezza.

Il satanismo è un fenomeno sommerso, tenuto nascosto da vincoli di segretezza cui gli aderenti devono attenersi rigorosamente. L’obiettivo è il potere, il piacere di esercitarlo sugli altri, sui seguaci fragili di carattere, sottomessi alla perversione. Ed è proprio per questa voglia di potere che le scissioni all’interno dei gruppi satanismi sono frequenti, per cui le formazioni degli amici di Satana muoiono e nascono velocemente, cambiano nome e capi rendendo così superata e incerta la lista degli appartenenti in possesso degli investigatori. Sui giornali è spesso confuso con fenomeni occultistici diversi come la neo-stregoneria, la magia cerimoniale o il neo-paganesimo. Con molta superficialità qualsiasi ritrovamento di tracce cerimoniali nei cimiteri o nelle chiese sconsacrate (candele rosse o nere, pupazzi, calici, paramenti…) dai giornali viene immediatamente associato al satanismo, mentre potrebbe trattarsi appunto di altre forme di ritualità magico- esoterica. Il satanismo in senso stretto può essere definito come un movimento ideologico che si interessa al personaggio chiamato Diavolo o Satana nella bibbia cristiana e ne fa il perno principale della sua ritualità e della sua filosofia di vita. “Satana” può essere considerato semplicemente uno stato di coscienza superiore all’uomo come avviene nel satanismo “razionalista”, che talora tende verso l’ateismo militante, oppure può essere considerato  un personaggio preternaturale come nel satanismo “occultista”, ma la centralità di Satana nell’ideologia e nel rituale (diversa da qualche semplice riferimento metaforico di carattere anticristiano che si ritrova in numerosi gruppi) è fondamentale perché si possa parlare a giusta ragione di satanismo.

Il satanismo si muove nella storia secondo un andamento che può essere definito pendolare. Piccoli gruppi di satanismi in seguito a qualche loro macabro delitto, salgono all’attenzione dei mass media. Poiché l’adorazione del Male, è filosoficamente intollerabile anche in una società “laica”, la presenza di tali gruppi determina nell’opinione pubblica reazioni spesso esagerate perché attribuiscono ai gruppi satanisti un potere di influenza sociale che, grazie a Dio, ancora non hanno, almeno in Italia. Questo anti-satanismo organizzato se arriva agli eccessi, finisce per screditarsi e ciò permette il sorgere di nuovi gruppi di satanisti che ritornando poi di nuovo agli onori della cronaca nera, dopo essere stati tollerati per un certo tempo dalla società, di nuovo vengono reietti. Lo studioso cattolico Massimo Introvigne, membro dirigente dell’associazione Alleanza Cattolica, sociologo di fama internazionale dei nuovi movimenti religiosi alternativi e presidente del Cesnur (Centro Studi Nuove Religioni), individua un itinerario cronologico che può, brevemente, essere così schematizzato:

Francia (1680): Un gruppo protosatanista viene stroncato dal prefetto di polizia Nicholas De la Renye. Catherine la Voisin, alla corte di Luigi XIV (1638-1715) con alcuni sacerdoti cattolici rinnegati come l’abbè Guibourg (1603-1683) ( i satanisti più pericolosi sono all’interno della Chiesa…) celebrano messe nere (il termine nasce in questo periodo) a favore di alcune “nobili” dame di corte, fra cui la favorita del re, la marchesa de Montespan (1641-1707). In tali celebrazioni, collegati ovviamente a riti sessuali-orgiastici, il Diavolo veniva invocato da tali “nobili” donne per ottenere vantaggi materiali come il tenere legati a se importanti uomini politici del palazzo. Voci, mai confermate, parlavano di sacrifici umani a danno di bambini. Lo scandalo fu enorme perché coinvolgeva l’amante del re. Ovviamente fu tutto messo a tacere anche se la La Voisin fu comunque condannata a morte, mentre Guiborg morì in galera.

Italia ( secolo XVIII): All’ombra della Massoneria vengono celebrate messe nere, di cui si ha testimonianza soprattutto nel Ducato di Modena ai margini più discutibili dell’eresia quietista.

Inghilterra ( secolo XVIII), fra i libertini della Società di San Francesco creata da sir Francis Dashwood (1708-1781) nasce un Satanismo ludico, razionalista e anticlericale.

Francia (XX sec.), la stampa tratta il Satanismo con indulgenza e simpatia. Maria De Naglowska, esoterista, apre a Parigi il Tempio di Satana.

Inghilterra(XX sec.), Aleister Crowley (1875-1947) detto il mago nero, produce scritti e rituali ai quali si rifà il Satanismo del XX secolo e quello contemporaneo. Un anello di congiunzione importante è l’ingegnere californiano John Whiteside Parsone (1914-1952), famoso esperto di esplosivi, che elabora nella loggia Agapè le idee di Crowley trasformandole in un culto dell’Anticristo.

USA (1961), Kenneth Anger e Anton Skandor LaVey (pseudonimo di Howard Stanton LeVey; 1930-1997), fondano il Magic Circe.

USA (1966), Anton Szandor LaVey fonda la Chiesa di satana.

USA (1975), Michael Equino (specialista dell’Esercito Usa in disinformazione e guerra psicologica) fonda il tempio di Set. Una cosa è certa per il nostro benessere fisico, mentale e spirituale facciamo bene a tenerci lontani da certa gente…
   

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