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Fonte corrispondenzaromana.it 31/07/2019

Autore Roberto de Mattei

Cristina Siccardi, scrittrice nota per la sua capacità di far rivivere la storia, illuminandola alla luce di un’autentica fede cattolica, ha raccolto i suoi numerosi articoli apparsi su Corrispondenza Romana con il titolo I primi anni di papa Francesco e non solo (2012-2018) (Solfanelli, Chieti 2019, pp. 554, euro 32). Un libro, avverte la stessa Siccardi, che «si propone come in diario di bordo» della nostra epoca tumultuosa, in cui si sono smarrite le coordinate cattoliche della Chiesa. I contributi toccano varie tematiche, con particolare riguardo alla disciplina in cui la scrittrice torinese eccelle: la apologetica, che attraverso le “fisionomie di santi” ci restituisce un modo di pensare e di vivere perenne.

I santi, ci ricorda Cristina Siccardi, sono gli interpreti autentici del Vangelo: quelli più celebri e popolari, come Francesco d’Assisi, Ignazio di Loyola, Francesco di Sales, Giovanni Bosco; ma anche quelli meno noti, ma altrettanto attuali, per il ruolo che attribuì loro la Divina Provvidenza: indomiti confessori della fede come sant’Atanasio, sant’Eusebio, san Giovanni Damasceno, san Giovanni Fisher; combattenti contro l’Islam, come Marco d’Aviano; vittime del laicismo e del comunismo come il martire tredicenne José Sanchez del Rio, o il giovane sacerdote Rolando Rivi; sante come Maria Goretti “l’antitesi del femminismo” e Gianna Beretta Molla, che, per non abortire, morì con eroico coraggio il 21 aprile 1962. Il suo esempio ci ricorda quello di una donna di casa Savoia, la beata Maria Cristina, regina delle Due Sicilie, morta di parto nel 1836. Porgendo il piccolo figlio Francesco al marito, il re Ferdinando II, gli disse: «Tu ne risponderai a Dio e al popolo…e quando sarà grande gli dirai che io muoio per lui» (p. 263). Altre figure non sono ancora state elevate all’onore degli altari, ma hanno lasciato un’impronta indelebile su chi le ha conosciute, come don Enrico Videsott (1912-1999), sacerdote della Val Badia. che allontanava le minacce degli uomini e della natura con le sue benedizioni e rogazioni, o KatharinaTangari (1906-1989) che dedicò la sua vita ad assistere i perseguitati dal comunismo nell’Est europeo. Accanto alle loro voci riecheggiano nel libro quelle di autori come Ernest Hello (1828-1885), fustigatore di ogni mediocrità, che ci ricorda come «sorridendo all’errore si sorride alla propria condanna» (p. 122), o il padre Roger Thomas Calmel (1914-1975), campione della resistenza cattolica alla deriva teologica e morale seguita al Concilio Vaticano II.

Altri articoli sono dedicati ai tempi liturgici, dal Natale alla Settimana Santa, alle devozioni tradizionali, e all’arte sacra, espressione imprescindibile della fede cattolica, perché «la bellezza è specchio fedele e non pedestre dell’essere, ovviamente in senso metafisico, quindi è specchio di Dio» (p. 492). A questo tema Cristina Siccardi ha dedicato un volume unico nel suo genere, L’Arte di Dio. Sacri pensieri, profane idee (Cantagalli 2017) che raccoglie le voci di esperti di tutto il mondo che credono nel ruolo insostituibile dell’arte sacra.

Ricordando «una famiglia costruita sulla roccia»: quella del beato Carlo d’Austria e di Zita di Borbone Parma, Cristina Siccardi scrive: «Se la pastorale della Chiesa – invece di scimmiottare gli andamenti malati e corrotti della società – riscoprisse i suoi tesori, farebbe ritorno alla sua identità: amare le anime, desiderare la loro salvezza e indicare ad esse la modalità per raggiungerla» (p. 117). E, riassumendo lo spirito che anima le sue pagine, osserva: «Soltanto nelle regole e nella sana educazione si formano uomini e donne forti in grado di formare famiglie forti per una civiltà responsabile di sé stessa e delle generazioni future» (p. 354).

Anche Cristina Siccardi è una donna forte, che ha firmato la Correctio filialis de haeresibus propagatis del 24 settembre 2017, giorno – ricorda – in cui si celebrano due importanti feste mariane: la Madonna della Mercede e Nostra Signora di Walsingham. La materna protezione di Maria assiste tutti coloro che, come la nostra autrice, offrono una preziosa testimonianza della fede cattolica. 

   

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