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Fonte radiospada.org 18/12/2015

Autore CdP Ricciotti

In occasione della “Giornata Internazionale del Migrante” (18.12.2015) istituita dalle Nazioni Unite, a partire dalle 11:00, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, si è tenuto un dibattito su “Immigrazione: un’opportunità economica” (ANSA).

All’incontro hanno partecipato Laura Boldrini (SEL), Francesco Boccia (PD) ed il Segretario Generale Cei Nunzio Galantino (CATTOCOMUNISMO). Ha moderato Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera.

 

Possiamo serenamente affermare, secondo me, che, quindi, mancavano esponenti del Cattolicesimo, delle Istituzioni, della Destra e dell’editoria “non sponsorizzata”.

Ma Laura Boldrini non ha una carica istituzionale? Se pure volessimo considerare legittima la sua nomina, tuttavia il video (che vedremo) inizia e prosegue con un intervento tutt’altro che istituzionale, bensì di chiaro indirizzo politico immigrazionista e democratista, della Boldrini in veste di demagoga.

Invito comunque, per correttezza, i lettori a visionare il video al link http://webtv.camera.it/evento/8772 ed fare le proprie valutazioni. Io mi avvalgo, in questa sede, semplicemente del diritto di critica.

Più giovani, più lavoratori, più impresa, più ricchezza nazionale, più contributi per le pensioni“: questi i cinque punti individuati alla conferenza per esaltare l’apporto positivo dell’immigrazione al nostro Paese (link).

Dunque, in poche parole, i clandestini diventerebbero esclusivamente delle “risorse” e darebbero un “forte contributo” nella “soluzione del problema demografico”, inoltre contribuirebbero a “pagare le tasse e le pensioni“.

A noi, invece, risulta chiaramente, dati alla mano, che quantomeno per circa 15 anni le “risorse” saranno, ancora, semplicemente un costo per la collettività (dati Ministero – alcune cifre); che i recenti dati dimostrano una propensione al crimine di circa 8 volte superiore negli stranieri, rispetto agli italiani (link  – qui tutti i dati sul numero degli stranieri in carcere in Italia e sul costo annuale per il loro mantenimento a carico della collettività); che gli eventuali veri problemi demografici si risolverebbero vietando l’aborto, cestinando i contraccettivi, abbassando le tasse ad un livello moralmente accettabile, incentivando il vero matrimonio e varando misure che risolvano i problemi occupazionali, invece delle misure contemporanee che oggettivamente favoriscono la disoccupazione, la tassazione iniqua, l’aborto, la contraccezione ed i “non matrimoni” (Non sono dello stesso parere Boldrini, Padoan e, come vedremo, Galantino).

La vera “opportunità economica”, a noi è chiarissimo, non è l’invasione islamista, ma sono le misure legislative cattoliche delle quali, purtroppo, oramai siamo orfani da un bel pezzo. Un’analisi morale e geopolitica è già stata fatta nello studio: “Cosmopolitismo, crisi economica e distruzione delle identità nazionali”, cui è seguita anche la pubblicazione del libro: “Humanum Genus. Dissertazione su Massoneria, Sette segrete e Cosmopolitismo”.

Cosa ci insegna la Chiesa veramente a proposito dell’accoglienza ce lo spiega san Tommaso d’Aquino.

I “moniti” di “terzomondismo neo-massonico” li promana, invece, Bergoglio: “IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA. L’anatema terzomondista. Riflessioni su massoneria e monito bergogliano”.

Secondo il vaticanosecondista Mogavero: “Chi respinge l’invasione vada via maledetto, lo dice Gesù”. E’ di ieri la seguente notizia: «Ha sottratto 180mila euro». Indagato il vescovo dei migranti. Mazara del Vallo, inchiesta sull’ex sottosegretario della Cei Mogavero.

Di Nunzio Galantino ricordiamo l’affondo agnostico a margine del viaggio di Bergoglio in Calabria. Ve ne avevo parlato qui, nel Giugno del 2014.

Ma cosa ha detto oggi Galantino? Ha parlato di “una società aperta, plurale, composita […] un’opportunità che ci offre il nostro tempo globalizzato”. Ancora: “La Chiesa invita ad invertire la rotta sulla descrizione dei volti dei migranti, dei nuovi cittadini che pur non italiani sostengono l’Italia. La storia italiana è contraddistinta da una tendenza a considerare l’immigrazione solo in termini negativi ed emergenziale. Un’analisi completa deve distinguere tra i segni più di natura economica e quei segni più di natura sociale, che non sono certo meno importanti”.

Prosegue: “In un Paese con un tasso di natalità fra i più bassi del mondo – bacchetta il segretario Cei – gli immigrati portano più bambini e più famiglia: il 19% dei bimbi nascono in famiglie di immigrati e quasi due milioni di famiglie hanno almeno un componente straniero, grazie alle politiche intelligenti adottate in passato sul ricongiungimento familiare […] Gli immigrati immettono nuova linfa in settori tradizionali da cui gli italiani si ritirano”.

Spiega inoltre IlGiornale.it che “Il colpo di scena, però, Galantino lo tiene per un terreno molto spinoso: quello del cosiddetto bonus cultura di cinquecento euro promesso dal governo a tutti i diciottenni. La richiesta della Cei è quello di allargarlo agli stranieri nati o residenti in Italia” (clicca qui)

Cosa ci dice, invece, la Chiesa?

Pio XII in occasione del Giubileo 1950: “Bisogna chiedere a Dio insistentemente che la fedeltà, dovuta al Divin Redentore e alla Chiesa da Lui fondata, sia da tutti mantenuta con spirito inflessibile e con energica volontà; che i diritti della Chiesa siano mantenuti incolumi e integri contro le insidie, gli inganni e le persecuzioni; che tutti coloro che non sono ancora giunti alla luce della verità cattolica ed errano dalla strada giusta, e gli stessi odiatori e negatori di Dio, illuminati dalla superna luce e piegati dalla grazia, siano condotti ad obbedire ai precetti del Vangelo; che dappertutto, ma specialmente in Palestina, ritorni quanto prima la tranquillità, mediante una giusta composizione dei problemi; in modo che le diverse classi sociali, spenti gli odii e sedati i dissensi, si uniscano nella giustizia e nella concordia fraterna; che le moltitudini, infine, dei bisognosi, dal proprio lavoro traggano di che onestamente vivere e dalla liberalità (non nel senso di liberali, NdR) e dalla carità dei più forniti di beni di fortuna ricevano i necessari ed opportuni soccorsi […] Torni finalmente la pace nel cuore di tutti, tra le pareti domestiche, nelle singole Nazioni, nella universale comunità dei popoli. Coloro che soffrono persecuzione per la giustizia abbiano la fortezza, onde la Chiesa è stata ornata, fin dalle sue origini, con il sangue dei Martiri; i profughi, i prigionieri, coloro che sono stati strappati dalle proprie case, tornino quanto prima alla dolcissima loro patria; i sofferenti e gli angosciati siano colmati dalle celesti consolazioni”.

   

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