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I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza

di Il Pedante (Autore), Pier Paolo Dal Monte (Autore)

Editore: Imprimatur (25 settembre 2018) pag.201 € 13,60

Il 7 giugno 2017 è entrato in vigore il "decreto vaccini" che ha reso obbligatorie dodici vaccinazioni per l'età pediatrica (poi ridotte a dieci), pena l'esclusione dagli asili e sanzioni pecuniarie per i genitori. Il decreto è stato emesso sull'onda dell'allarme seguito al calo delle vaccinazioni, di alcuni decessi causati dal morbillo e della crescente esposizione mediatica dei cosiddetti "no-vax". Ma l'allarme era giustificato in quelle proporzioni? Già prima del provvedimento, a non vaccinare i propri figli era una sparuta minoranza e le malattie più gravi contro cui ci si vaccina erano sparite nel nostro Paese. Intervenire estendendo e rinforzando l'obbligatorietà è stata la scelta giusta? E costringere i medici ad accettare senza condizioni il nuovo calendario vaccinale, anche con la minaccia della radiazione, ha giovato all'autorevolezza e all'indipendenza della professione sanitaria? Che cosa implicano, dal punto di vista etico e politico, queste imposizioni? Portando l'analisi dalla situazione italiana a quella internazionale dei mercati farmaceutici e della regolazione, gli autori denunciano la tendenza a ridurre la complessità e l'evoluzione delle conoscenze scientifiche a verità dogmatiche con cui dividere, discriminare e governare la società. Nel caso dei vaccini e della salute, come già in quello dell'economia e delle politiche contemporanee in generale, la presunta natura "tecnica" e "inevitabile" delle decisioni erode sempre più pericolosamente gli spazi della democrazia. Prefazione di Giancarlo Pizza.

Pier Paolo Dal Monte

Chirurgo e saggista

Nacqui un giorno di dicembre di diversi anni fa e, come tutti, un giorno dovrò congedarmi da questo mondo. Nel frattempo ho cercato e cerco di fare sì che questo viaggio sia interessante. Sono Chirurgo e per molti anni stato impegnato nella realizzazione di brevetti in campo chirurgico e nella divulgazione delle tecniche correlate. Sono stato relatore in più di 100 congressi medici internazionali su tematiche relative alla chirurgia, alla bioetica, alla sostenibilità e all’epistemolgia. Da molti anni mi diletto nello studio delle problematiche relative alla crisi del modello socioeconomico e culturale delle società industriali. Tra le altre cose sono fondatore e presidente dell’Associazione Culturale Vita Activa, Membro del Consiglio Direttivo Associazione italiana di Bioetica Chirurgica, e membro del Consiglio Direttivo della Fondazione Chirurgo e Cittadino. Sono autore di numerose pubblicazioni scientifiche e coautore di tre libri di argomento chirurgico. Inoltre sono coautore del volume Argomenti di bioetica chirurgica col capitolo “La dissoluzione dell’etica nell’età della tecnica: Impossibilità e necessità dell’etica” (Bonanno Editore, 2013), e autore del libro L’allucinazione della modernità (Editori Riuniti-University Press, 2013), Immunità di Legge (Imprimatut, 2018)

 

   

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