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Autore Giuliano Guzzo

edizione La Vela pag. 204 € 13,00

I media informano o fanno propaganda? Chiunque oggi solo si ponga un simile quesito viene relegato, d’ufficio, fra i complottisti. Eppure numerosi indizi suggeriscono come i media possano svolgere un ruolo sorprendente nel condizionamento dell’opinione pubblica. Questo libro si propone di svelare i meccanismi e le strategie con cui, all’oscuro dei più, la stampa, la televisione, il cinema e la stessa Rete hanno condotto – e tutt’ora conducono – campagne propagandistiche raffinate, talvolta quasi impercettibili, ma sempre efficaci. Che si parli di aborto o di eutanasia, d’immigrazione o di rivendicazioni Lgbt, di terrorismo islamico o di fake news, la narrativa politicamente orientata dei media viene così puntualmente smascherata nella speranza di offrire al lettore degli antidoti a futuri tentativi di manipolazione, che certamente non mancheranno. Perché la verità esiste e, nonostante tutto, resiste. Ma non deve essere mai data per scontata.

Questo libro è un tentativo di smascherare le strategie di condizionamento dei mass media, in Italia e non solo. Ce n’era bisogno? Ho paura di sì. Su questi temi numerosi testi sono già stati scritti, ma i più li ignorano. D’altra parte, i responsabili delle varie campagne propagandistiche non hanno alcun interesse che si parli del loro lavoro. Al contrario, agiscono nell’ombra, dietro le quinte, e là vogliono restare. Viceversa, se si tratta di giornalisti o politici noti, tali desiderano continuare a essere considerati, senza che a nessuno dei loro critici sia concessa alcuna visibilità. I burattinai dell’informazione non hanno insomma alcuna intenzione di mollare la presa. Perché non solo si credono dalla parte giusta della storia, ma sono certi che nessuno ostacolerà le loro manovre.

Presentazione del libro dall'autore:

Ero semplicemente stanco. Non ne potevo più dell’informazione militante, di notizie parziali e di quel giornalismo che si crede intoccabile solo perché controlla, spavaldo, i maggiori quotidiani. Più in generale, non sopportavo di restare bersaglio di certa manipolazione senza diritto di replica. Propagande, il mio nuovo libro da oggi disponibile, è quindi anzitutto questo: una risposta a media prepotenti e un tentativo di fornire a chiunque, non solo al giornalista o all’addetto ai lavori, un antidoto, un vaccino contro gli stratagemmi della persuasione.

Del resto, chi si serve di stampa, cinema e tv per veicolare determinate concezioni ideologiche fa leva proprio su questo: sull’ingenuità del pubblico e sul fatto che il lettore e lo spettatore, quando non si interrogano, sono prede perfette. La manipolazione diventa infatti un gioco da ragazzi. Può apparire ingiusto, probabilmente lo è, ma non ci si può fare nulla. O forse no, mi sono detto. E’ nata così l’idea di Propagande, testo con poca teoria e tanta pratica, ricco di esempi utili a mettere a fuoco i raggiri mediatici su più temi: dall’aborto all’eutanasia, dalla famiglia alle rivendicazioni Lgbt, dall’immigrazione all’islam.

Mi sono inoltre occupato di fake news, di cartoni animati, di serie tv, di Hollywood. Per non farmi mancare nulla, mi sono spinto fino ad indagare la propaganda più sconvolgente: quella pro pedofilia. Il tutto senza cedere alle suggestioni del complottismo ma con puntuali rimandi a fatti, date, nomi, fonti. Un lavoro dal taglio giornalistico che però condensa appunti e ricerche che mettevo da parte da anni, nella speranza di poter condividere un giorno il mio archivio, inchiodando la narrativa progressista e politicamente corretta alle sue responsabilità. A quanto pare, quel giorno è arrivato. Ovviamente non si tratta di un caso.

Propagande è difatti anche l’esito di una collaborazione affiatata, quella fra me e David Nieri delle edizioni La Vela, il quale non solo mi ha concesso totale libertà, ma ha pazientemente assecondato tutte le mie richieste su un testo che – dalla scelta della carta alle rifiniture di copertina, dal formato all’impaginazione – ho curato e personalizzato come mai avevo fatto prima. Il risultato sono 200 pagine di curiosità, storie, retroscena. Pagine che alla fine spero vi lascino soddisfatti ma che, di questo sono poco modestamente già sicuro, non vi lasceranno indifferenti.

Concludo con un aneddoto. Un mese fa ero fuori a cena con un caro amico e, dopo un po’, il discorso è finito sul libro che stavo finendo. Così, per testare in anteprima l’interesse che Propagande avrebbe potuto suscitare, gli ho illustrato i contenuti dei vari capitoli. «Avrai bisogno della scorta», è stata la sua risposta. Era evidentemente una battuta, o almeno spero. Ad ogni modo, adesso spetta a voi stabilire l’effettiva pericolosità – e quindi bontà – del volume che da oggi potete trovare su Amazon, ordinandolo in libreria (consigliate la Feltrinelli) o contattando direttamente l’Editore.

Il mio augurio è il più ambizioso: che aprire questo libro possa aprire la mente come l’ha aperta a me scriverlo.

                                              Buona Lettura!

   

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