Articoli più letti  

   

Cerca autori  

   

Cerca Argomenti  

   

Sottotitolo: Bene comune e sussidiarietà: storia di un malinteso

curato da Stefano Fontana e con contributi di Danilo Castellano, Samuele Cecotti, Giampaolo Crepaldi, Stefano Fontana, Arturo Ruiz, Giovanni Turco

Fede&Cultura pag 176 € 19,00

Le chiavi della questione sociale

Lo chiamano “bene comune” ma è appiattimento, soddisfazione di desideri, statalismo. La chiamano “sussidiarietà” ma è deregolamentazione e mano libera per poter fare quello che si vuole. Non esistono altri principi politici come quelli del bene comune e della sussidiarietà così fraintesi, deformati e strumentalizzati. Ne parlano anche i trattati europei, ma l’Unione li ha applicati alla rovescia; sono contemplati anche dalla Costituzione italiana ma sono nati nuovi centralismi operativi. Eppure, senza questi due principi, diventa impossibile fare la politica vera, quella che riconosce un ordine organico e finalistico di cui mettersi a servizio, quella che non rinuncia all’autorità ma nemmeno ai corpi intermedi e alle società naturali, quella che nello Stato vede solo uno strumento e non la sintesi della comunità politica. Riappropriarsi del vero significato di questi due principi vuol dire respirare politicamente, fare i conti con teorie contrattualiste e volontariste, vedere la comunità politica così come dovrebbe essere.

Le chiavi della Questione sociale. Bene comune e Sussidiarietà: storia di un equivoco.

 

 

 

   

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , guarda la nostra privacy policy.