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Fonte maurizioblondet.it 08/04/2019

Autore Maurizio Blondet

I lettori avranno almeno apprezzato la perfetta coordinazione e simultaneità:
a) “Mattarella pensa di nominare Draghi senatore a vita”


b)  Di Maio abbraccia l’europeismo, dichiara che vuol far entrare il Grillismo nel partito popolare europeo, sceglie di andare da Fazio per attaccare “i sovranisti” – La crescita delle forse sovraniste in Europa danneggerà l’Italia” – dopo averle bollate di negazioniste dell’Oloché (il punto più basso ) – e infine scrive una lettera al Corriere dove dichiara che il Movimento è anima e corpo a favore della Unione Europea, e che “loro” , i leghisti “sbagliano alleati”.

https://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2019/04/08/AEyczDvB-europa_cambia_ancora.shtml

Con estrema rapidità, quasi ad un segnale convenuto, si delinea il nuovo quadro che porterà Mario Draghi al governo con l’appoggio dei 5 Stalle, oltreché del PD, le escort berlusconiane, e forse persino della Lega.
La nomina di Draghi senatore a vita non è solo una ovvia replica del golpe che portò al governo Mario Monti. Secondo me, Draghi è tanto favorito dai media e dai poteri, che gli potrebbero far vincere le elezioni facilmente – come hanno fatto per Macron. E’ proprio che non vogliono: nella nuova fase che si apre, l’eurocrazia vuole sottolineare il suo disprezzo radicale per qualunque forma, per quanto  ADDOMESTICATA,  di democrazia. Vuol mostrare che il voto popolare non dà alcuna legittimazione per governare, nella nuova fase. Se rileggete il discorso di Draghi a Bologna: diceva proprio questo: la sovranità non esiste, esiste la forza e il potere. Ma anche Juncker l’ha sempre detto: non esiste voto democratico che valga a cambiare i trattati UE.
Lo dice anche il fatto che il Parlamento Europeo, questo spetto di democrazia, ha votato perché la Commissione mandi via il segretario, Martin Selmayr, che è stato fatto salire al vertice in totale illegalità – e la Kommissione se ne infischia. Non rispetta più nemmeno il simulacro vuoto della democrazia che fu, e lo fa’ sapere. La fase storica della democrazia (e del diritto) è superata per sempre. I popoli possono essere coerciti, e guidati con traditori e collaborazionisti: li abbiamo sempre a disposizione. Il 5Stelle è lì pronto: “No ai negazionisti dell’Olokausto”, è il passaporto per la nuova fase.
Ciò significa che il progetto contempla estrema durezza  che verrà esercitata dal “senatore di nomina oligarchica” Draghi. Perché il progetto è: la salvezza dell’euro ad ogni costo, fino all’ultimo italiano. L’oligarchia burocratica non può rinunciare all’euro e permettere il ritorno alle valute nazionali, perché sarebbe la sua propria fine. Meno di tutti o può Mario Draghi, che è uno dei protagonisti della cospirazione europeista (cospirazione la chiamò Jean Monnet) fin dal principio.
Mario Draghi è quello che nel 1992 sul panfilo Britannia ossia nello spazio extraterritoriale – quando era funzionario al Tesoro, aprì la stagione delle svendite agli stranieri delle partecipazioni statali, opera efficiente del passato regime che andava smantellata, spezzata e svenduta perché l’Italia perdesse ogni autosufficienza: era stata decretata la globalizzazione, ossia l’interdipendenza.
Mario Draghi è quello che, dalla poltrona di Goldman Sachs, insegnò al governo di Atene i trucchi contabili per fingersi pronto ad entrare nell’euro – per poi, da capo della BCE, torturare la Grecia fino al genocidio perché sputasse l’ultimo euro che deve ai creditori, banche tedesche e francesi. Rettile di sangue freddo, Draghi non ha mai mostrato alcuna pietà, né altra appartenenza che quella alla oligarchia globale.

Adesso governerà l’Italia col pugno di ferro – completando le privatizzazioni che ancora mancano, ossia le svendite a privati che hanno avuto tanto “successo” per i Benetton e gli altri percettori dir rendite da monopoli privatizzati.
L’altro suo compito sarà assicurare il suo successore alla BCE, che sarà probabilmente il tedesco Weidmann, che il gigantesco monte-risparmi delle famiglie italiane serva a “garantire” il (falso) debito che, sotto il nome i Target 2, avremmo secondo i tedeschi verso la Germania: 500 miliardi di euro. Sarà insomma l’agente pignoratore dei creditori, in modo che l’euro possa continuare ad esistere – dal momento che sono i tedeschi a volerne uscire, e loro possono farlo: per impedirlo, Draghi porterà alla Germania le spoglie dell’Italia, fino all’ultimo lingotto d’oro, l’ultima banca, l’ultima partecipata svenduta.
Come ha dimostrato verso la Grecia, l’ordoliberismo non arretra nemmeno davanti al pignoramento delle prime case dei concittadini europei. Draghi non arretrerà di fronte a nulla, per compiacere i tedeschi e farli restare, benché scontenti, nell’euro. Una delle privatizzazioni essenziali sarà quella del Servizio Sanitario Nazionale: il cui costo verrà alleggerito dalla legalizzazione dell’eutanasia, che già la ministra grillina Grillo ha dichiarato “prioritaria”: non certo per fortuita coincidenza, i grillini partecipano al progetto con piena consapevolezza.  Il programma  è quello già enunciato da Padoa Schioppa:   restituirvi la “durezza del vivere”  che soffriva la plebe nel Medio Evo.

Il popolo italiano avrà quel che si merita, non avendo mai voluto una classe dirigente, forse nemmeno potendo esprimerla, ed avendo votato i 5 Stelle, ossia un grumo di schegge impazzite, sempre più sinistre e folli: da Fico al comandante De Falco, che adesso vuole guidare la Guardia Costiera italiana a raccogliere centinaia di migliaia di negri sulle coste libiche, ormai effettivamente insicure – facendo la Marina italiota complice degli scafisti e del loro business miliardario. La profezia di Gustavo Rol, che nel 2025 il 60 per cento della popolazione italiana sarebbe stata di colore, sta diventando improvvisamente realistica. Il grillismo passerà alla storia come quello che ha sostituito gli italiani coi negri, dopo aver donate loro l’eutanasia e il farmaco per ritardare la pubertà onde gli adolescenti possano decidere se diventare finocchi.

   

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