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Fonte Dialogo della Divina Provvidenza

di santa Caterina da Siena

O come è beata l’anima che, essendo ancora nel corpo mortale, gusta il bene immortale! Essa ha rispetto per ogni cosa: tanto le pesano le cose favorevoli quanto quelle sfavorevoli, tanto la tribolazione quanto la consolazione, tanto la fame e la sete quanto il poter mangiare e bere, tanto il freddo e la nudità, quanto i vestiti, tanto la vita che la morte, tanto l’onore che le offese, tanto l’afflizione che la consolazione; in tutte le circostanze sta ferma e stabile, perché si fonda sulla pietra viva.

Ha conosciuto e visto, col lume della fede e con ferma speranza, che ogni cosa Io do con lo stesso amore e con il medesimo fine, che è la salvezza della vostra anima, e che Io provvedo in tutte le cose. Nella grande fatica Io do forza grande, e non impongo un peso maggiore di quel che si può portare, purché lo si voglia portare per amor mio. Nel sangue di Cristo vi ho mostrato che Io non voglio la morte del peccatore, ma voglio che si converta e viva, e quel che gli do, glielo do per la sua vita.

   

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