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Fonte Avvenire 01/10/2013

 

Autore Caterina Dall'Olio

 

I vescovi: preoccupa soprattutto il pericolo satanismo

 

Cinquantamila persone. E so­lo in Emilia Romagna. È que­sto il dato più preoccupante dell'inchiesta sulle sette religiose presentata ieri a Bologna. Redatta dalle diocesi della regione, il docu­mento "Religiosità alternativa, sette e spiritualismo. Sfida culturale, educativa, religiosa" analizza un feno­meno sempre più preoccupante. A partire dai numeri di quanti aderi­scono a gruppi di «religione alterna­tiva», ovvero pseudo comunità di spiritualismo contemporaneo che nel giro di un anno sono aumentate di più del venti per cento. Un incremento notevole, soprattutto se si pensa che il fenomeno ha comin­ciato ad attirare tra le sue fila immi­grati da tutto il mondo, ancora più fragili e vulnerabili per mancanza di certezze. Nel testo si parla delle principali forme di "religioni fai-da-te" che passano dalla divinazione alla magia, dall'occultismo allo spi­ritismo ma anche al New Age e al salutismo.

«È la prima volta che un episcopato regionale prende di petto una sfida radicale - ha detto l'arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Luigi Negri, coordinatore della stesura del testo -. Rappresenta un tentativo di comprendere il fenomeno e di ridare so­stanza alla coscienza della realtà cristiana».

Una guida per registrare, indagare e conoscere questi fenomeni gregari e impedire cne si in­seriscano violente-mente nella vita delle persone. «Questo ocumento deve es­sere conosciuto dai giovani, dagli inse­gnanti e dai sacer­doti - ha continuato l'arcivescovo -. Noi dobbiamo met­tere in atto nell'abito delle comunità cristiane un tipo di aiuto e di appog­gio a queste persone». A finire nel calderone di queste nuove "religioni" il panteismo, le teorie di reincarna­zione, il millenarismo «ma anche il sincretismo - ha spiegato II vescovo di Piacenza-Bobbio Gianni Ambro­sio -. In questo caso chi aderisce si comporta come se si trovasse al supermercato: mette nel carrello un po' di questo, un po' di quello perché, non si sa mai, potrebbe sempre ser­vire. E così si mescolano elementi di religioni e credenze diverse con con­seguenze il più delle volte disastro-se». Oppure il relativismo «in cui non sono ammessi né principi assoluti né verità ultime in qualsiasi campo del conoscere, del valutare e dell'a­gire - ha detto il vescovo di Rimini Franco Lambiasi, - II gruppo relati­vo per eccellenza è la Massoneria». Principale responsabile del dilagare di questi nuovi credo è la globaliz­zazione, con l'impatto dei mezzi di comunicazione «che sta tentando di ridisegnare le abitudini spirituali del­le persone - ha ribadito Ambrosio -inducendole a scegliere la religione come se si trovassero di fronte a una specie di menù "à la carte"». E, sem­pre per rimanere nella metafora dei ristoranti, «spicca la tendenza a ri­durre le porzioni nella stessa porta­ta, che diventano sempre più picco­le ma più complesse, eterogenee e costose, ma non troppo impegnati­ve per il proprio metabolismo» ha concluso. Fuor di metafora, si sce­glie una fede religiosa esotica, e-clettica che, anche se costosa, non sia eccessivamente impegnativa per la propria ragione e per la propria coscienza.

«È un fenomeno impressionante co­me imponenza statistica - ha detto Negri -. In Emilia Romagna abbia­mo un'estrema diffusione di quasi tutte le sette. Quelle sataniche sono sicuramente le più gravi e le più di-sastrose, ma anche le altre sono preoccupanti. Tutte ascesi di carat­tere psicologico, moralistico, fino a un tentativo vero e proprio di cor­rompere l'annuncio cristiano nel senso diabolico». È qui la differenza tra il satanismo e le altre "religioni fai da te" : « II satanismo è esplicitamente il tentativo di superare la tradizione cristiana in un culto del demonio e di Lucifero presentato come la reli­gione del nostro tempo - ha spiega­to l'arcivescovo di Ferrara -. Fino a qualche anno fa, per esempio, i fur­ti satanici venivano sbrigativamen­te definiti come fenomeni di bullismo. Mettendo insieme tutti i fatto­ri sono emerse delle preoccupanti connessioni. Per esempio le sette sa­taniche della legione fanno capo ge­neralmente a Milano e alcune di queste grandi centrali milanesi fan­no direttamente riferimento a Lon­dra, alla imponenza delle sette de­viate di certo protestantesimo fero­cemente anticattolico». Le discote­che, i pub e i locali notturni in gene­rale sono i principali luoghi di reclu­tamento dei futuri adepti, scelti so­prattutto tra giovani e giovanissimi, più facili da manipolare.

   

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