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Fonte marcotosatti.com 30/09/2018

Autore Marco Tosatti

Pezzo Grosso si è fatto prezioso. Fortunatamente ogni tanto legge sui giornali qualche cosa che lo stuzzica o lo irrita, e allora dà via libera all’estro. Oggi il bersaglio è il cardinale Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, quella che chiamavamo una volta Ufficio Affari Anche Religiosi (UAAR…ma di che cosa è anche acronimo?). Di cui si è occupato (come dell’erede dell’Unità, Avvenire, già giornale cattolico) il college Rusconi sul suo Rosso Porpora.

Di cui riportiamo, a mo’ di antipasto, questo brano:

“Anche il cardinale Gualtiero Bassetti, nella conferenza-stampa del 27 settembre (a fine lavori del ‘parlamentino’ della Cei) ha toccato l’argomento, rispondendo alle domande dei giornalisti.: “Il decreto Salvini è uscito in concomitanza con i nostri lavori. Non ho approfondito, sembra che possa essere ancora ritoccato. Mi preoccupa il fatto dell’abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari, o la riduzione degli stessi, perché in questo modo si rischia di portare persone a futuro incerto. Oppure l’espulsione al primo grado di condanna, se basta questo mi sembra si faccia qualcosa che non è proprio in pieno con la costituzione che lo richiede. Quello che dico lo dico a pelle, non ho avuto tempo di leggerlo e di approfondirlo. Quando ci sarà la pubblicazione parleremo meglio”. Ancora: “Mi sembra molto restrittivo – ma deve essere ancora discusso, approfondito, deve ancora intervenire il presidente della Repubblica”( NdR: e ti pareva che potesse mancare un’esortazione all’amico Colle?) Cara eminenza, ma “se non ha avuto tempo di leggerlo e di approfondirlo”, che parla a fare? Un presidente della Cei si esprime pubblicamente “a pelle” su un argomento di tale delicatezza e complessità? Suvvia…”,

Ed ecco il primo, il secondo e il dolce con il nostro Pezzo Grosso:

“Amatissimo e stimatissimo dottor Tosatti, ho letto l’intervento del Presidente della Cei, card. Bassetti al Consiglio Episcopale permanente (sotto allegato). Vede, con il Card Ruini e Bagnasco alla Presidenza Cei, sembra esser terminata la presidenza di Cardinali autorevoli e responsabili e sembra esser iniziata un epoca di meno rilevanti e responsabili Presidenti e segretari vari (ricordate Galantino?), che non sembrano più occuparsi di materia di Verità di fede, bensì preoccuparsi di non contrapporre più la chiesa (quella a cui loro si riferiscono) al mondo (quello che loro apprezzano), poiché questa chiesa (“impercettibilmente” un po’ progressista), si sente parte del mondo e non vuole avere una dottrina sul mondo, e per esser sicura che il mondo lo abbia ben compreso e non la perseguiti più, che fa? si occupa di migrazioni, di ambientalismo, di difendere l’Europa, la democrazia, e attacca chi fa crescere il debito pubblico italiano (ma la Chiesa saprà di che parla?) e chi fa leggi anticriminalità per la sicurezza dei cittadini, ecc. Cioè attaccano, naturalmente, Matteo Salvini. Il presidente della CEI attuale ce l’ha con Matteo Salvini perché sta dimostrando, proprio lui, gli errori e le inadeguatezze dell’attuale Pontificato. Il Presidente della Cei si direbbe si stia comportando da strumento di quegli ambienti che invece vogliono difendere a tutti i costi l’attuale Pontificato, temendo si possa andare ad un nuovo Conclave imprevedibile nei risultati, contro i “miserabili tradizionalisti conservatori”, la cui esponenzialmente crescente reazione comincia però a preoccuparli. E al Presidente Cei hanno spiegato che Matteo Salvini è dalla parte di questi ultimi e va perciò censurato. Ma il bello è che, così come il Presidente Cei sembra fare il Leader Politico, così Salvini viene trasformato, suo malgrado, in Leader Religioso. Che tempi, caro Tosatti, e mi permetta: che casino!”.

(Nel periodo rinascimentale (1852) Milano era tappezzata di scritte che dicevano <W VERDI!>, ma erano l’acronimo di <W Vittorio Emanuele Re D’Italia>. Mettete in conto, fra poco di cominciare a leggere sui muri a Roma  “SI ai MAGI”, che significasse: “Salvate ltalia MAtteo e GIancarlo (Giorgetti)”. oppure “ SAGGI, SI!”, che significasse : “SAlvini e GiancarloGIorgetti, Salvate Italia!)”.

Ed ecco qui l’esternazione del presidente della Cei che ha provocato la reazione di Pezzo Grosso.

   

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