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Fonte anonimidellacroceblog.wordpress.com 01/11/2017

Autore fra Cristoforo

A partire da Domenica 5 Novembre, a Roma, inizierà ufficialmente la “messa ecumenica a due passi da San Pietro.

Il retroscena. Le Comunità Cattoliche di Base di San Paolo fuori le mura, con sede a Roma, in via Ostiense, sono nate negli anni settanta, dall’ispirazione dell’ex Abate di San Paolo fuori le mura, (che poi lasciò monastero e sacerdozio https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Franzoni) e che comunque ha continuato fino alla sua recente morte ad essere leader di tali comunità. Queste Comunità sono dette “cattoliche”, nonostante l’ex Abate fosse stato sospeso a divinis, perché seguite comunque da vari sacerdoti della Chiesa Romana e non, e nonostante le loro posizioni catto-progressiste, pro divorzio, pro eutanasia ecc… non sono mai state “sospese” o “commissariate”, diversamente dai cattolici Francescani dell’Immacolata ecc… Tutte le loro attività potete trovarle qui (http://www.cdbsanpaolo.it/).

Ovviamente questa realtà con l’arrivo di Bergoglio ha ripreso completamente vita. In un articolo del 2014 scriveva a questo proposito il giornalista Mariano Guzzo: E’ questo un periodo ecclesiale di grandi attese anche per le comunità di base, che ritrovano con Bergoglio una boccata di ossigeno alle loro rivendicazioni sociali. “Il tema della povertà evangelica –si legge nel documento preparatorio redatto dalla Segreteria tecnica nazionale – torna spesso anche nelle parole e negli accenni di cambiamento di stile introdotti da Papa Francesco. Ma questo annuncio e questa volontà di cambiamento vanno calati in un mondo oppresso dalle più diverse forme di violenza: da quella del sistema economico, che produce impoverimento e precarietà, nel nostro paese specialmente tra le nuove generazioni, alle diverse forme di violenza di cui sono vittime soprattutto le donne, ma anche omosessuali, minori e diverse altre categorie di persone; tutte queste espressioni di violenza possono essere riconducibili sia al modello di sviluppo capitalistico, sia, in radice, alla natura patriarcale delle nostre società” (http://www.lastampa.it/2014/12/08/vaticaninsider/ita/news/le-comunit-di-base-italiane-a-roma-nel-segno-di-francesco-JOzzqaiu6M1PC8YfiyVLGL/pagina.html).

Orbene. Arriviamo ad oggi. La mia fonte mi ha “sussurrato” che da Santa Marta è partito proprio nei giorni scorsi un “invito” non ufficiale (in stile bergogliano) alle suddette Comunità, di “organizzarsi” (dato che è proprio del loro stile essere pionieri di innovazioni ecclesiali) per dare inizio insieme ai luterani a sperimentare la “messa ecumenica”.

Le Comunità di Base si sono prestissimo organizzate. Intanto pubblicando un documento sulla necessità urgente dell’ospitalità Eucaristica all’interno della Chiesa Cattolica e protestante che trovate qui (http://www.cdbsanpaolo.it/cartella%20documenti/Comunit%C3%A0%20di%20base%20e%20Noi%20Siamo%20Chiesa%20sull’anno%20luterano-1.pdf). Ma non è bastato. Dal documento sono passati all’azione. Infatti a partire dal 5 Novembre 2017, le Comunità Cattoliche parteciperanno alla santa cena protestante nella chiesa luterana di via Sicilia a Roma. Hanno infatti dichiarato: Perciò noi (Comunità di Base..ndr), nel nostro piccolo, verremo qui, in questa vostra chiesa, e grati della vostra ospitalità, per partecipare pienamente alla vostra celebrazione, con voi assumendo il pane e bevendo il vino preparati sulla mensa del Signore. Ci assumiamo con serenità questa responsabile decisione, convinti che essa si inserisca in un cammino irreversibile che porterà finalmente le nostre Chiese a raggiungere la piena pacificazione teologica e a lavorare insieme unite”. Trovate tutte le informazioni in questo articolo (http://riforma.it/it/articolo/2017/10/31/ospitalita-eucaristica-roma-la-comunita-di-base-partecipa-al-culto-luterano). Mi colpisce in questa dichiarazione ancora una volta il termine irreversibile”. Ovvio. L’ha deciso Bergoglio!

Inoltre , come era scontato, saranno poi i luterani a spostarsi nella sede delle Comunità di Base, per partecipare alla loro Eucaristia, e quindi accostarvisi insieme ai cattolici, a cadenza non molto chiara.

Dunque, anche se ancora non è stato pubblicato il testo ufficiale della “messa ecumenica”, in perfetto stile bergogliano si parte dalla “base”, dando inizio a questa esperienza, per poi accoglierla, ufficializzarla, ed imporla. Come è stato fatto per la comunione ai divorziati “risposati” e per l’Amoris Laetitia. E chi oserà proferire parola in merito, sarà emarginato, licenziato e messo a tacere. In nome ovviamente della misericordia . Vedi articolo precedente (https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2017/11/02/il-regime-di-bergoglio-in-stile-sudamericano-chiede-la-testa-degli-oppositori-di-fra-cristoforo/).

Badate che questo episodio non è da sottovalutare. Il fatto che a due passi da San Pietro diano inizio all’esperienza della “messa ecumenica” o “intercomunione”, dopo tutte le varie Dichiarazioni Congiunte dei giorni scorsi, è altamente significativo. Questo è l’inizio ufficiale dell’apostasia. Alla firma di Jorge Mario Bergoglio. Chi ha orecchi intenda. E chi ha autorità ecclesiastica per alzare la voce, lo faccia adesso. O mai più.

p.s. http://attualita.tuttogratis.it/mondo/matrimoni-gay-in-chiesa-in-danimarca-ora-si-puo/P126213/

   

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