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Fonte marcotosatti.com 17/12/2017

Autore Marco Tosatti

Pezzo Grosso si è rifatto vivo, ed era ovvio che lo facesse. Dopo l’approvazione nel quasi totale silenzio delle autorità cattoliche della legge che apre la strada all’eutanasia, è giustamente sbalordito, e probabilmente anche indignato. È una lettera estremamente amara. Dobbiamo riconoscere però che la materia per l’amarezza c’è, eccome. 

“Caro Tosatti, ho letto le dichiarazioni del vescovo Crepaldi su fine vita e DAT. Il silenzio (a parte mons. Negri) della Gerarchia NON mi ha meravigliato affatto. Guai infatti se fosse intervenuta dopo l’approvazione della legge, avrebbe provocato una reazione di sdegno. Il sempre meno influente popolo cattolico si sarebbe domandato dove era la Chiesa prima, prima della approvazione della legge, intendo. Un pontefice che si occupa di pensioni d’oro non si occupa di rischi di leggi sulla vita umana? Mi permetta quindi di esporre una riflessione articolata.

– Ci sono più argomenti che spiegano questa ansia di regolare la morte con la scusa di non far soffrire il malato e la sua famiglia e farlo andare a farsi “eutanasizzare” all’estero (assimilabili alle scuse addotte alla spiegazione dell’aborto per non far soffrire la povera donna che non si sente di partorire ed evitare che vada ad abortire clandestinamente).

Primo

– La “necessaria” riduzione dei vecchi malati costosi in termini di cure mediche e pensioni.

Secondo.

– La necessità di stabilire, come per le nascite, le regole del “biodiritto” (imposto dall’ONU, con cui non si deve più litigare…) verso la bioetica, accettando l’annullamento definitivo del valore unico della vita umana, nell’ottica di preparare il terreno alla vita artificiale. E queste sono spiegazioni tecniche, scientifico-economiche. Ma l’Autorità morale che decide che non ci siano più “valori non negoziabili”, che fa ? Si direbbe più preoccupata di non interferire con le leggi in materia etica decise dai governi e supergoverni, limitandosi al massimo, in qualche omelia, a parlare alla coscienza individuale. Ma perché questa scelta? Caro Tosatti, mi lasci avanzare una ipotesi inquietante (che spero verrà smentita, come NON è successo ai Dubia). L’ipotesi inquietante è che si sia scoperto che non c’è la vita eterna, non c’è stata la creazione ed il peccato originale (la Genesi è un mito), non ci sono state l’incarnazione e la resurrezione (i testimoni non sono credibili). Sacra è solo la terra, e per la terra l’uomo rappresenta il maggior pericolo. Da cosa deduco questa ipotesi, lei mi chiederà. Bene, se lei avesse la pazienza di leggersi, per esempio, qualche capolavoro di Walter Kasper o di Karl Rahner , avrebbe una discreta introduzione (non una spiegazione chiara) ad alcune questioni. Così forse questo le permetterebbe di capire perché si è cominciato a riabilitare Caifa e Pilato (Gesù la morte se l’è cercata…), perché è seguita la riabilitazione di Giuda (con cui Gesù aveva complicità), perché si riabiliterà satana. Satana si riabiliterà perché non esiste in quanto principe del male, non esiste l’inferno infatti perché a nessuno spettano punizioni (per avere fatto che?) e nessuno ha bisogno pertanto di essere salvato (da che?), perché tutti Samo già salvi (senza alcun merito). Di Gesù Cristo si deve riconoscere soprattutto l’umanità. I sacramenti son stati dati da un uomo, ma che significavano? (Çhi c’era di testimone indipendente a filmare e registrare?). I vangeli sono dei semi-falsi, idem Padre Nostro e Credo che son stati influenzati e forse manipolati dalle prime comunità di credenti. I dieci comandamenti non valgono per i cattolici. Insomma dove è scritto che la vita umana è sacra? Possiamo vedere le fonti? Così anche Lutero va riabilitato, perché aveva ragione, ma non è stato ascoltato da Roma e dal papa. E già che ci siamo, anche l’autorità e infallibilità del papa va ridimensionata. Ma questo forse è uno “scivolone”, no?”.

   

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